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Ungheria

Ottenere migliori risposte ponendo domande migliori

L’Iniziativa Angels e RES-Q hanno contribuito a implementare un metodo di raccolta dati a basso impatto in Ungheria.
team Angels 20 giugno 2017



La fornitura di terapia per ictus acuto in Ungheria è cresciuta rapidamente e costantemente negli ultimi sette anni. Nel 2009 il Paese contava solo 16 centri certificati, ma il numero è arrivato a 39 nel 2016.

Tuttavia, sebbene l’aumento della terapia per ictus sia una grande notizia per un Paese con un’alta incidenza di casi acuti, la registrazione o l’analisi dei dati relativi al trattamento è stata scarsa o addirittura assente. Ad esempio, la stima dei nuovi casi annui variava enormemente, da 26.000 a circa 45.000. Questa disparità è emblematica della mancanza di dati utilizzabili, rendendo praticamente impossibile la pianificazione accurata delle risorse future e il perfezionamento delle attuali pratiche. Naturalmente, l’implementazione di sistemi più robusti richiede tempo e risorse umane, due cose di cui il servizio sanitario ungherese non abbonda.

Entrano in scena due aiuti: l’iniziativa Angels e il Registro ResQ. Con la nuova alleanza in atto, è stato ideato un semplice piano per pilotare un metodo di raccolta dati a basso impatto che non metterebbe a dura prova gli operatori sanitari già occupati. Sotto la supervisione e l’approvazione del professor Bereczki, a novembre 2016 abbiamo promosso il progetto pilota Registro RES-Q di un mese presso la clinica neurologica dell’Università Semmelweis. I risultati hanno evidenziato una serie di problemi e aree di miglioramento e a gennaio 2017, dopo una raccolta dati di due mesi, molti dei precedenti errori e delle lacune nelle terapie erano stati corretti.

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