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Perù

Più del fuoco

In Perù, i vigili del fuoco volontari, profondamente impegnati a salvare vite e proteggere la comunità, stanno guidando un cambiamento nella la cura dell'ictus. Miriam Saturno, Consulente Angels, condivide la anamnesi di questa iniziativa stimolante e trasformativa.
team Angels 14 novembre 2025
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Nell’adempimento della mia missione con Angels, con l’obiettivo di generare più opportunità per salvare vite, ho il privilegio di collaborare con i team ospedalieri e le istituzioni profondamente impegnate nella lotta contro l’ictus. Tuttavia, la strategia delle regioni Angels, con la sua attenzione a rendere le comunità sicure per l’ictus, invita la collaborazione con altri collegamenti nella catena la cura dell'ictus, inclusi i servizi di assistenza pre-ospedaliera, gli ospedali di riferimento e la popolazione.

In questo quadro di aggiunta di alleati strategici alla nostra causa, abbiamo trovato una risposta immediata e decisiva da parte del General Corps of Volunteer Firefighters of Perù (CGBVP). Senza esitazione e con una volontà ammirevole, si sono uniti come pionieri nell’implementazione di azioni volte a rafforzare la assistenza pre-ospedaliera per l’ictus.

È essenziale comprendere che la General Corps of Volunteer Firefighters del Perù svolge un lavoro profondamente altruistico e impegnato. Come organizzazione no-profit, i suoi membri lavorano instancabilmente per salvare vite e proteggere la comunità, dimostrando un vero e proprio impegno per il benessere collettivo.

La loro elevata accettazione sociale e il riconoscimento del cittadino riflettono l’impatto positivo che generano e la fiducia che hanno costruito nel tempo.

I vigili del fuoco volontari di Perù sono ampiamente riconosciuti come eroi di tutti i giorni, grazie a un’etica istituzionale profondamente radicata in valori quali altruismo, solidarietà e impegno per il benessere delle persone. Vari studi hanno dimostrato che i membri del corpo dei vigili del fuoco del volontariato generale peruviano sviluppano una forte identità prosociale, che si traduce in un chiaro scopo: aiutare gli altri nell'ambito della loro missione di vita. Rappresentano un esempio stimolante di come si possa lavorare per il bene comune senza aspettarsi riconoscimenti o riconoscimenti finanziari.

Il loro spirito di servizio, dedizione e impegno sono pilastri che devono essere resi visibili, valorizzati e rafforzati come parte integrante del sistema sanità del Paese e della risposta all'ictus.

Attualmente, il sistema preospedaliero in Perù è costituito da una varietà di entità e modelli che coesistono a diversi livelli di sviluppo. I principali lettori del sistema includono: il sistema di trasporto di emergenza assistito (Assisted emergenza Transport System, STAE) di EsSalud, il servizio di assistenza medica di emergenza ( Emergency Medical Care Service, SAMU) del Ministero della Salute, i servizi di ambulanza delle Forze Armate e delle Polizia Nazionale, le aziende di ambulanza private e la General Volunteer Firefighters Corps of Perù (CGBVP)

La frammentazione del sistema preospedaliero in Perù rappresenta una sfida significativa per una la cura dell'ictus; tuttavia, apre anche l’opportunità di rafforzare il coordinamento inter-istituzionale, standardizzare i protocolli e formare il personale nell’identificazione e nella gestione delle emergenze neurologiche. Migliorare questi aspetti è fondamentale per salvare vite e ridurre l’impatto dell’ictus sulla popolazione peruviana.

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Più del fuoco

Il General Volunteer Firefighters Corps of Peru (CGBVP) svolge un ruolo strategico nel fornire cure mediche di emergenza nel Paese. Con oltre 16.000 volontari distribuiti in 247 aziende a livello nazionale, il suo lavoro va oltre la lotta antincendio, posizionandolo come un attore chiave nel sistema preospedaliero peruviano.

Nel 2024, il CGBVP ha risposto a 26.406 emergenze mediche, quasi tre volte più delle risposte antincendio (10.918 casi). Questa tendenza, osservata anche negli anni precedenti, riflette la crescente domanda di cure mediche urgenti nel contesto extraospedaliero e la reattività dei vigili del fuoco volontari per soddisfare questa esigenza.

Dalla creazione del Dipartimento di Salute del CGBVP nel 1982, i vigili del fuoco hanno assunto un ruolo attivo nelle cure mediche di emergenza, comprese le emergenze neurologiche come l'ictus. Grazie alla loro presenza territoriale, alla capacità di mobilizzazione immediata e alla dedizione al servizio, i vigili del fuoco volontari si sono affermati come una componente essenziale dell’assistenza pre-ospedaliera gratuita.

In questo contesto, il CGBVP non solo rappresenta una forza operativa nella gestione delle emergenza, ma anche un modello esemplare di dedizione e servizio pubblico. La loro partecipazione all’assistenza pre-ospedaliera, specialmente in situazioni critiche come lictus, ha un forte impatto.

Un intervento precoce da parte dei vigili del fuoco è fondamentale per attivare i protocolli di assistenza medica, facilitando il trasferimento tempestivo del paziente per il trattamento entro la finestra terapeutica, migliorando significativamente le loro possibilità di recupero. Pertanto, è essenziale che il loro ruolo sia riconosciuto, rafforzato e formalmente integrato nel sistema nazionale di risposta all’ictus. 

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Eroi in azione

Nel giugno del 2025, il CGBVP ha firmato un’alleanza strategica con l’Iniziativa Angels per rafforzare le cure di emergenza per l’ictus, con i seguenti obiettivi:

• Più di 16.000 vigili del fuoco volontari saranno formati in protocolli specializzati per la la cura dell'ictus.

• Sviluppare una rete nazionale di assistenza pre-ospedaliera per l’ictus.

• Implementare un protocollo nazionale e indicatori chiave delle prestazioni per valutare l’efficacia dell’assistenza.

• Sviluppare campagne di sensibilizzazione dei cittadini per riconoscere i sintomi ictus e rispondere rapidamente.

Questa partnership rappresenta un modello di come la collaborazione tra le organizzazioni possa avere un impatto positivo sulla salute e sul benessere della popolazione. Il rafforzamento degli interventi antincendio negli ictus può ridurre la mortalità, ridurre al minimo le conseguenze neurologiche e ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sul sistema sanità.

Fin dalla firma, il lavoro si è concentrato sul rafforzamento delle competenze e sulla promozione dell’assistenza coordinata in tutta la catena sanità. Inoltre, i vigili del fuoco sono stati integrati in vari gruppi di lavoro e forum collaborativi sull’ictus: un passo importante verso la creazione di regioni Angels, che mirano a consolidare reti regionali efficienti per la gestione ictus.

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Dott.ssa Marla Gallo


Mentori che ispirano

Nell'ambito dell'alleanza strategica e in sinergia con il programma di mentoring Angels, è stato creato il protocollo preospedaliero nazionale per la gestione degli incidenti cerebrovascolari, guidato dalla Dott.ssa Marla Gallo Guerrero, neurologo interventistica. Questo importante risultato è stato supportato dal Dott. Pablo Lavados Germain, neurologo vascolare e consulente del programma. Ha fornito consulenza specializzata e, insieme al team multidisciplinare del CGBVP e del team Angels, ha consolidato il primo protocollo nazionale per la assistenza pre-ospedaliera per l’ictus, ponendo un precedente nella risposta a questa emergenza medica.

Ci troviamo ancora ad affrontare sfide significative, come la mancanza di un unico numero nazionale per le emergenze mediche. Garantire una cura continua e senza barriere in ambito ospedaliero e ottenere una copertura nazionale efficace rimane una sfida, soprattutto considerando le dimensioni geografiche del Paese. Tuttavia, riteniamo che l'impegno delle istituzioni coinvolte, insieme alla leadership di professionisti ispirati, possa motivare altri stakeholder del sistema sanità del Perù a unirsi e svilupparsi insieme.

Questo impegno collaborativo sarà fondamentale per realizzare il nostro grande sogno: costruire un sistema di assistenza pre-ospedaliera coordinato, efficiente e salvavita in tutto il Paese. Questo sogno, con il supporto di Angels, si sta avvicinando ogni giorno.

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