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Cano, Alicia

Spagna

Alicia è uno scienziato sperimentale specializzato in Biotecnologia presso l’Universidad Autónoma de Madrid. Ha conseguito anche un Master nel settore Pharma & Biotech, che le ha fornito una comprensione completa di come l'innovazione scientifica possa essere tradotta in miglioramenti reali nella cura dei paziente.

La sua carriera iniziale è stata modellata dalla ricerca in due importanti istituti in Spagna: il National Center for Biotechnology (CNB) e IMDEA Nanoscience, dove ha lavorato a progetti di virologia e malattie neurodegenerative. La sua ricerca ha culminato in un articolo scientifico co-autore sulla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), segnando un importante traguardo nella sua carriera. Questa dedizione era anche profondamente personale, in quanto una situazione familiare ravvicinata con le malattie neurodegenerative la ha spinta a continuare la sua carriera in neuroscienze.

Motivata dal suo desiderio di abbattere le barriere di accesso ai trattamenti, Alicia è passata al settore farmaceutico. È entrata a far parte di un’azienda farmaceutica giapponese globale, lavorando a progetti nazionali con trattamenti per le malattie cardiovascolari progettati per prevenire gli ictus. 

Alicia si è resa conto rapidamente dell'importanza di combinare la scienza con la strategia per garantire che l'innovazione raggiunga i pazienti. 

Il suo impegno per la salute pubblica l'ha anche portata a offrirsi come volontaria con la fondazione "Freno al Ictus", svolgendo colloqui di sensibilizzazione sull'ictus nelle scuole per educare i giovani sulla prevenzione e sul riconoscimento precoce dell'ictus. Questa esperienza è profondamente rimbalzata sui suoi valori, rafforzando la sua convinzione che la scienza debba essere avvicinata alla società.

Quando ha scoperto l’opportunità di partecipare all’Iniziativa Angels, Alicia l’ha riconosciuta come un progetto diverso da qualsiasi altro. Qui, i consulenti hanno la possibilità di assumersi la responsabilità delle proprie regioni, affrontare le barriere del mondo reale per migliorare la la cura dell'ictus e contribuire a un movimento globale che dimostra che il cambiamento è possibile.

Dice: "Unire Angels significa contribuire a una missione che va oltre i ruoli individuali. Si tratta di costruire ospedali attrezzati per l’ictus, migliorare la qualità del trattamento e dimostrare che insieme possiamo trasformare la cura paziente. Per me, è un'opportunità stimolante per dare una possibilità alla vita."

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